IL TEMPO
1dicembre 2000
Edizione Viterbo
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Istituto delle suore Francescane, fucina di formazione e umanità una scuola di vita con l'occhio proteso verso i bisogni degli altri.
di M. Rita Parrocini
CIVITA CASTELLANA L'accogliente Istituto delle Suore Francescane del SS. Sacramento, ubicato in Via Ferretti, che ha conosciuto generazioni di civitonici, comprende due scuole materne e le cinque classi elementari. La responsabile dell'istituto è Suor Marialieta Biazzi, mentre le altre suore presenti nella scuola sono affiancate da alcune docenti laiche nello svolgimento delle attività didattiche. I bambini che frequentano l'istituto francescano, trovano un ambiente di educazione, formazione e promozione di vita e di umanità. La scuola è sempre attenta ai bisogni della realtà locale attuando numerose ideee come l'incontro con la chiesa locale, la festa di Natale che viene associata a iniziative di solidarietà, la festa della scuola, il carnevale, la festa della primavera, il mercatino di beneficenza pro-missioni. Inoltre la comunità scolastica concretizza delle attività di educazione all'immagine, al suono ed alla musica, alla psicomotricità, all'ambiente ed al turismo scolastico. All'interno vengono proposte pure delle attività di laboratorio finalizzate alla socializzazione aperte anche agli adulti: corsi di informatica, di lingua inglese, un servizio psicologico rivolto alla crescita integrale di sè e dell'altro, ceramica, educazione alla salute, animazione teatrale, scuola sicura, corsi di recupero. Le suore si preoccupano anche di effettuare scambi culturali con altre scuole italiane e straniere. Per quanto concerne il turismo scolastico, le suore francescane sono molto attente nello scegliere i luoghi da visitare; nell'aprile scorso ad esempio i bambini hanno visitato l'incantevole Palazzo Farnese di Caprarola, mentre alcuni giorni fa gli alunni della III, IV e V elementare si sono recati a Roma al Teatro Eliseo per assistere alla rappresentazione della "Grammatica della Fantasia", una favola teatrale tratta dal libro omonimo dello scrittore Gianni Rodari , spettacolo che conclude la trilogia de "Il teatro Felice di Gianni Rodari " iniziato nel'98. Uno spettacolo veramente divertente ed educativo che, grazie alla bravura degli attori, ha coinvolto in prima persona tutti i bambini invitati alla festa di compleanno di Gianni Perdigiorno che, perduta la torta di compleanno, inizia la sua ricerca attraverso i luoghi tipici della fantasia, aiutato dal Professor Grammaticus (il cui moto è "Sbagliando s'inventa") e dall'amica Alice Cascherina. I bambini hanno trovato fra tanti personaggi familiari anche la Befana, Biancaneve, Cappuccetto rosso e Tarzan, e con loro hanno aiutato a smascherare il cattivo di turno, Pierinik Cattivik. Questa istruttiva "insalata di favole" ha sicuramente arricchito il bagaglio culturale dei bambini che si sono preparati all'incontro teatrale imparando le varie filastrocche e canzoni di Gianni Rodari e di Angelo Branduardi quali "Napoleone" e "La fiera dell'Est".
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